100% Nerello Mascalese, vendemmia tardiva di uve raccolte e selezionate, l’affinamento in giara di terracotta ne preserva il carattere complesso dato dai minerali del terroir lavico

IL NOME
Spontaneamente suggerito da un‘amica per assonanza al Malandrino in passato sinonimo di brigante, col tempo il termine perde la sua accezione negativa per indicare chi senza limiti di età non ha esattamente un comportamento irreprensibile e al limite della simpatia ha un estro un po’ impertinente. In Sicilia le nonne di solito appellano u’ malandrinu il nipotino un po’ vivace che una ne pensa e cento ne fa.

IL DISEGNO
Nasce dal desiderio di creare una sinergia rinsaldando un legame di amicizia. Il tratto artistico e la creazione del soggetto è di Davide Minaldi che trovate qui con le sue creazioni.
http://www.encantadoassociazione.itv

Mi sembra ottimo; spontaneità, fragranza e integrità di frutto sostenuto dalla giusta pungenza di volatile. rustico ed elegante allo stesso tempo, nel bicchiere è sempre in movimemto, indice di vitalità ed energia. sento l’uva

CIT. Gae Saccoccio – Rimessa Roscioli (RO)

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100% Nerello Mascalese, vendemmia di primo frutto e macerazione non troppo spinta per esaltare le note acide che rendono questo vino molto versatile. Carattere un po’ rude con beva sincera e di “poche parole” da amare e apprezzare nella sua schiettezza e perseveranza.

IL NOME
Una semplice e sentita dedica alla dedizione di Franco “l’uomo di campagna senior” che ci ha insegnato l’efficacia e la necessità della perseveranza e costanza.

IL DISEGNO
Uno schizzo di getto e di poche linee per rappresentare un gesto che non può mancare nell’immaginario della vendemmia. Queste poche ma nitide linee rappresentano la forza di Franco.

Petit bijou naturel venu directement de l’Etna, ce Nerello Mascalese en altitude est ultra frais, précis, épicé et il est arrivé après plus de sept mois d’attente! 

Quelqu’un a dû y goûter pendant le trajet et a sûrement voulu tout garder, à cause de l’expression des sols volcaniques… 

Diego, du micro domaine Cantina Del Malandrino (la ferme Bagolarea), travaille son terroir en polyculture et vinifie ses raisins en amphores.

Et lorsque l’on parle de micro domaine, on parle de micro quantités. Faqueeeeeeeeeeeee…

CIT. Infos à droliag@hotmail.com

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Il blend tipico dell’Etna Rosso, Nerello Mascalese e Cappuccio insieme. L’affinamento in anfora esalta il carattere amichevole e beverino del cappuccio apparentemente semplice ma con un cuore di aromi che esprimono nel blend la loro versatilità.

IL NOME

La definizione di “EGO” di Osho sembra proprio descrivere la personalità di Diego e l’approccio ai suoi progetti non solo per il vino naturale, “prima di perderlo devi arrivare ad averlo” ispira il gioco di lettere e la volontà di dare la propria interpretazione di tipicità del terroir

IL DISEGNO
Una barbatella, che sembra ricalcare il simbolo dell’albero della vita, preziosamente semplice seppur nelle complesse ramificazioni e radici

E poi succede che ti innamori… assaggi un vino e vieni improvvisamente trasportato sull’Etna, su di un sentiero nero ed aspro, dove il terreno è tagliente e con poca vegetazione. Un paesaggio brullo che però poi ti sorprende per la bellezza che esprime, per i suoi profumi, per la sua unicità. E così sono di_Ego e Malandrino, timidi, un po’ ritrosi, apparentemente scorbutici, ma basta saperli aspettare e allora ti abbracciano con calore, con profumi balsamici e di macchia mediterranea, con note speziate e minerali, e poi in bocca prima graffianti e poi ammalianti, freschissimi, lunghissimi.

CIT: Massimo Dambra – Naturavino (RO)

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100% Nerello Cappuccio, un monovarietale inusuale, che esplora le potenzialità di un vitigno normalmente da taglio, il colore brillante e le morbide note fruttate bilanciate dai tannini. Raccolto nel cuore del periodo di vendemmia a frutto pienamente maturo

IL NOME
E’ un non troppo sottile gioco di parole che prendendo spunto dalla favola di Cappuccetto Rosso dichiara il varietale vinificato

IL DISEGNO
E’ il caso che porta da noi Francesca sotto altre spoglie e ci fa scoprire le sue belle illustrazioni, proprio quando è il momento di imbottigliare questo vino. Qui se volete potete scoprire di più su di lei

CITAZIONE

Il bouquet si presenta con accenni di roccia bagnata e pietra focaia. Sorso di carattere con una freschezza spiccata e che funge da asse portante. Lungo al sorso con una buona corrispondenza gusto – olfattiva. Il fatto che le vigne da dove proviene l’uva siano a Mascali, dimostra come il Nerello Cappuccio riesca ad adattarsi un po’ a quasi tutti i versanti etnei. / Cit: Fabio Cristaldi per Vinoway

100% Carricante che in purezza esprime pienamente il colore ambrato e brillante, anche grazie alla lunga macerazione in anfora di cocciopesto. Nei successivi 12 mesi di affinamento in botte di acacia e/o anfora di terracotta trovano armonia note di agrumi e fiori quasi a voler raccontare la biodiversità che circonda la vigna

IL NOME
Dal poema di Ariosto, Angelica vittima della sua bellezza, è amata da tutti e costretta per questo a fuggire, usa le sue doti per stare con chi ama. La scelta del nome viene dal fascino per questo personaggio della storia dell’Opera dei Pupi Siciliani guidato da una certa assonanza di carattere con questa interpretazione di carricante.

IL DISEGNO
Come quello per il Malandrino nasce dall’arte nelle mani di Davide Minaldi e dal desiderio di creare sinergie, legami e relazioni. Qui qualcos’altro.
http://www.encantadoassociazione.it/

 

Di quei vini che inizi a berlo e non puoi più smettere. Nel bicchiere c’è il vulcano ma ci sono anche quei sentori esotici del Mediterraneo.
C’è gioia leggerezza e quel carattere sottilmente femminile che lo rende speciale.

CIT. Teo / il Pollaio (BO)

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100% Catarratto raccolto nella vigna di Sofia a Calatafimi. Suolo calcareo gessoso dell’entroterra siciliano.

IL NOME
Anche qui di ispirazione è il poema di Ariosto. Sia Angelica che Bradamante rappresentano in modo diverso un carattere forte. Bradamante è addirittura più abile di un paladino maschio nel combattere, Una donna guerriera che combatte per riprendersi il suo amante, che riesce a liberarlo, una donna bellissima, sensuale, incredibilmente magnetica. Che quando attende il ritorno dell’amato diventa debole, delicata, struggente.

IL DISEGNO
Frutto di una breve residenza artistica in azienda questi schizzi sembrano essere la migliore espressione dell’ambivalenza del carattere di questo personaggio, nonché di questo vino che diventa un po il contraltare dell’Angelica. Qui qualcosa in piu su Marcel Kalma, l’autore https://www.arthouseholland.com/marceltimothykalma

CITAZIONE

Al naso grande complessità ed eleganza in cui note fresche di anice e mandorla, erba mediterranea e polvere di gesso, albicocca matura e salice trovano grande armonia nelle note di infusione di tè.

Al palato è un’esplosione: l’ingresso tagliente lascia grande ampiezza e profondità in cui le note nasali si ritrovano tutte. Lungo, persistente e dal palato centrato. / CIT; Francesco Chittari

 

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Pet nat, spumante ancestrale dall’animo capriccioso, vivace e frizzante. Mutevole nelle diverse interpretazioni

IL NOME
E’un termine arabo che con diverse declinazioni significa e indica un capo, in Sicilia era il capo della tonnara. Per noi Rais è una tenerissima cirnechina che ci ha conquistati con la sua dolce esuberanza. Il cirneco, cane primitivo, rappresenta l’essenza ancestrale della nostra terra vulcanica.

IL DISEGNO
E’ il frutto vero e proprio della rete delle relazioni che incrociandosi hanno portato fin qui Claudio Patanè e i suoi delicati colori. Architetto, viaggiatore e docente ma soprattutto animo sensibile affine al nostro sentire.
Qui qualcosa in più http://claudiopatane.blogspot.com/

Il mio desiderio è quello di rappresentare sotto un unico corpo più corpi di Rais. Per esprimerne energia, vitalità, agilità, movimento..di sguardi, muscoli, nervi, tensioni, sospensioni. I dettagli in un unico corpo quello di rais, tramutato in spumante energia. L’etichetta è una pagina di diario da sfogliare , l’istante in cui la bottiglia sta poggiata su di una tavola ( una delle vostre tavole a Bagolarea) e se ne fa presa con la mano la bottiglia da versare, scolare, imbrattare, esplodere. …. Su di una linea d’orizzonte sta disteso rais, come paesaggio, duna, profilo di montagna (Etna), il sui sguardo è altrove, viene attraversato nella sua stasi dal cielo dello Ionio, dal mare verso oriente. Nervo cirneco le sue zampe aderiscono come piede di ferula esile alla sciara, sagoma magra e rapida non si distingue tra le ginestre

Claudio Patanè – arch. autore dell’etichetta

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Un blend simbolico e irripetibile, frutto di congiunture che mettono insieme non solo uve ma ricordi ed esperienze. Tre bianchi; Catarratto, Carricante, Chardonnay. Tre suoli; la lava del versante est e di quello nord etnei e il gesso dell’entroterra siciliano. Tre diverse epoche di vinificazione con un invecchiamento importante. Tra diversi produttori all’origine. SOLO RISERVA

IL NOME
La M è l’energia della Cantina del Malandrino che catalizza amicizie e sinergie, Le C sono i tre bianchi; uno proveniente dal nostro vigneto e gli altri due da amici produttori

IL DISEGNO
E’ l’energia pura nelle mani di una giovanissima e promettente disegnatrice (14 anni)

CITAZIONE

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Un’interpretazione diversa del blend di Nerello Mascalese e Cappuccio. Raccolta tardiva da vigna coltivata a rosato. Macerazione corta sulle bucce per conservare un bouquet aromatico elegante e discreto con toni caldi e confortanti. SOLO RISERVA

IL NOME
E’ quello di un caro amico che di passaggio, con eleganza e discrezione è diventato un affetto e un inaspettato riferimento d’animo durante il nostro cammino.

IL DISEGNO
 La mano è quella della sorella di Etiènne, anche questa etichetta come le altre è un gesto che crea relazioni e salda legami.

Sorprendente, imprevedibile, incredibile. Vendemmia tardiva di uve Nerello Cappuccio in purezza, mai giunte a completa maturazione. Versante catanese dell’Etna, 400 metri slm. Affinamento in giara e tonneaux, dopo tre mesi di macerazione sulle bucce.

Il bouquet aromatico è una passeggiata sul vulcano: cedro, fico d’India, zolfo, cenere.

Il palato è citrico, salato, materico ma anche caldo, morbido, confortante. Vino da beva compulsiva ma anche da sorseggiare lentamente aspettando pazienti che si apra. Vino di contrasti e contrapposizioni.

Etienne 2019, il rosato che non volle diventare rosso.

Un altro capolavoro firmato Cantina del Malandrino – Bagolaro.

Massimo Dambra – Naturavino (RO)

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100% Nero D’Avola acquistato da vigne amiche del sud della Sicilia. Una parte di pressatura diretta e un’altra parte macerata in Qvevri Georgiane interrate, con successivo affinamento in anfora di cocciopesto.

IL NOME
La scelta di questo nome è un atto scaramantico nato dall’occasione infausta degli incendi del 2023 quando le fiamme attraversano la vigna distruggendone una buona parte

IL DISEGNO
Lo schizzo metabolizza il trauma delle fiamme trasformandole in Araba Fenice che rinasce dalle ceneri

CITAZIONE

Un rosato prezioso dal colore rubino scarico. Un ingresso fruttato con dominanti note di prugna e frutta – sia rossa che nera – matura. Al palato è fresco, dritto, dal tono piacevolissimo, oltre alla corrispondenza con il naso la degustazione è arricchita dalla sapidità del vino. / CIT; Francesco Chittari

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