Cantina del Malandrino
Da uve di Carricante raccolte e selezionate a mano, fermentazione e macerazione in anfora a contatto con le bucce, affinamento parte in anfora e parte in tonneaux. 

IL NOME
Dal poema di Ariosto, Angelica vittima della sua bellezza, è amata da tutti e costretta per questo a fuggire, usa le sue doti per stare con chi ama. La scelta del nome viene dal fascino per questo personaggio della storia dell’Opera dei Pupi Siciliani guidato da una certa assonanza di carattere.

 

IL DISEGNO
Come quello per il Malandrino nasce dall’arte nelle mani di Davide Minaldi e dal desiderio di creare sinergie, legami e relazioni. Qui qualcos’altro.
http://www.encantadoassociazione.it/

Di quei vini che inizi a berlo e non puoi più smettere. Nel bicchiere c’è il vulcano ma ci sono anche quei sentori esotici del Mediterraneo.

C’è gioia leggerezza e quel carattere sottilmente femminile che lo rende speciale. Primavera perfetta, estate temperata, fine agosto e settembre piovosi. La maturazione polifenolica scarsa ci induce ad abbandonare il nostro progetto costruito sull'esperienza del 2017. Non produciamo diEGO. Sia il Malandrino che Franco sono vini più freschi, fruttati meno complessi delle nostre passate annate ma non meno interessanti; soprattutto dal punto di vista della nostra crescita tecnica.  Abbiamo fatto due vendemmie: una per i rossi ed una per i bianchi, fermentando in tini di acciaio e continuando la macerazione in anfora. L'annata ci ha però consentito di produrre il nostro primo bianco macerato di carricante: Angelica compare tra i ns personaggi enoici.

CIT. Teo / il Pollaio (BO)